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domenica 22 giugno 2008

Bulli Grulli !!!



Bulli Grulli !!!
Era un ragazzino minuto, tranquillo … Non era sua abitudine cercare la rissa, ma, spesso e volentieri, erano i bulletti rissosi che cercavano lui. Tornava a casa piangendo: quei codardi della terza media, lo spingevano per le scale di scuola, lo insultavano … Lui aveva appena dieci anni, ed era solo … Come fare ad affrontare quel gruppetto di idioti? Lui, che non era abituato a questo tipo di trattamento, cresciuto nella bambagia delle quattro mura domestiche; proprio lui, a cui era stato insegnato di rispettare il prossimo suo come sé stesso, a non infastidire gli altri, a comportarsi in maniera corretta e giusta … Alla fine, esausto, riuscì a picchiare il più grosso del gruppo … Gli altri, pusillanimi, lasciarono il loro “capo” da solo, vedendolo in difficoltà, e scapparono via! Da allora, la “ persecuzione” terminò.
Oggi trentenne, con il senno del poi, ritiene di esser stato fortunato … Le conseguenze di una rissa per strada, possono comportare seri rischi: da una caduta rovinosa sulla schiena, ad un pugno pericoloso in un occhio … Ma nessuno comprendeva il disagio disarmante che quotidianamente viveva … Doveva , in qualche modo, difendersi. Certo,le “lotte” di allora, erano poca cosa, rispetto a quelle con temperini e arnesi di metallo che, oggi, rientrano nel normale “equipaggiamento” della giovane scolaresca!
Non penso di sbagliare, quando affermo che il bullismo è sempre esistito e ,tutti, chi più, chi meno, ne abbiamo sentito il peso. Coloro che avrebbero dovuto salvaguardare la nostra incolumità, in assenza dei genitori (parlo degli insegnanti), spesso, dopo il suono della campanella, si davano alla “latitanza”… Non c’erano, mai quando avevi bisogno di loro …
Racconto, comunque, di un periodo in cui i genitori, ancora presenti e vigili nell’educazione dei propri figli, se combinavi qualche minchiata, con una SERIA lavata di testa, ti ricordavano, senza troppi complimenti, quale fosse la retta via e quali le conseguenze legate allo sviarla …
Ora, sento di queste mamme e di questi papà ( anche se, questi ultimi, spesso e volentieri, sono del tutto disinteressati ai figli), che intervengono, qualora il figliol prodigo venga rimproverato da un pof; se il compito di matematica non è andato bene … Guai a toccare i loro gioielli, buoni e belli; buoni, bravi, e belli ! Genitori, che permettono, a queste testine, qualsiasi cosa, li straviziano, li stracoccolano … sebbene questi siano già dei nazisti in erba; dei mascalzoni, con gli occhioni da cerbiatto … Anziché chiedere scusa, per i comportamenti disonorevoli dei figli, li difendono a spada tratta … I loro “bambini”, non farebbero mai nulla del genere … Si tratta di semplici “ragazzate” … Sono gli altri che ingigantiscono i fatti … Questi poveri pargoletti …
E questi giovincelli, non solo si permettono il lusso di maltrattare, di perseguitare sino allo stremo, i ragazzetti più indifesi; ma, proprio perché, così tristemente, spalleggiati dai propri genitori, si arrogano il diritto di pubblicare le registrazioni, ormai facilmente realizzabili con i cellulari, su YouTube.
Ma, forse, è meglio così … E’ così che un fenomeno, preoccupante ed in espansione, viene finalmente alla luce! L’egocentrismo di questi grulli, maschetti e, addirittura, femminucce, porta a smascherare la loro malefatte, senza remissione di peccati, né giustificazioni di sorta!
Auspico, solo, una subitanea presa di coscienza dei nostri parlamentari, invitandoli ad abbassare la soglia degli anni, prevista per i minori perseguibili … Il bulletto dodicenne, che si è permesso di violentare una sua coetanea, non può assolutamente rimanere impunito … Prendete, quindi, provvedimenti, prima che le vittime decidano di autogestirsi e farsi giustizia da sé …
Quello che scrivo, ovviamente, non è diretto ai genitori dei bulletti da strapazzo … non si riconoscerebbero nemmeno in quanto dico … Forse, sono stati, loro stessi, i bulli della mia generazione: ormai cresciuti hanno messo su famiglia … Mi rivolgo, essenzialmente, alle vittime di questo grave fenomeno. Guardate in faccia i vostri figli; non sottovalutate i piccolo cambiamenti; captate i segnali di aiuto che tentano disperatamente di darvi … Per paura, o per vergogna, difficilmente confideranno cosa gli accade … Succede spesso che le violenze subite, comportino seria conseguenze, non solo fisiche, ma anche psicologiche, indelebili nelle menti, ancora immature, dei vostri figli! Parlate con loro, e denunciate le malefatte … Andate a prenderli da scuola: non lasciateli soli! Scegliete, per loro, un buon maestro di arti marziali, che gli insegni equilibrio e saggezza: saranno , così, pronti, non ad attaccare gli altri, ma a controllare i propri istinti, e,consapevoli delle proprie potenzialità, acquisiranno sicurezza in sè stessi … Così, almeno, non saranno più i deboli, da denigrare!


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